Nel 2020, la Francia lancia il 5G con grandi ambizioni, ma i risultati sono lontani dalle aspettative. Gli operatori hanno investito miliardi per un ritorno sull’investimento modesto, lasciando sia i consumatori che le aziende perplessi sui reali vantaggi di questa tecnologia. Scopri perché il 5G non ha ancora mantenuto le sue promesse e cosa significa per il futuro del settore telecom.
Le 3 informazioni da non perdere
- Gli operatori telecom hanno speso 11,1 miliardi di euro in cinque anni per il dispiegamento del 5G in Francia.
- I ricavi del settore mobile sono aumentati poco, passando da 13,3 a 14,9 miliardi di euro tra il 2020 e il 2024.
- Il 5G non è riuscito a trasformare gli usi come previsto, con solo 22 milioni di SIM attive in 5G contro 74 milioni in 4G.
Investimenti colossali degli operatori telecom
Nel 2020, Bouygues Telecom, Free Mobile, Orange e SFR hanno dovuto pagare 2,8 miliardi di euro per l’assegnazione delle frequenze 5G. Da allora, queste aziende hanno continuato a iniettare fondi considerevoli nello sviluppo della rete, raggiungendo un totale di 11,1 miliardi di euro. Questa somma aumenterà ulteriormente entro il 2030 per coprire interamente il territorio francese.
Un ritorno sull’investimento deludente
Nonostante questi investimenti, l’aumento del fatturato del settore mobile rimane debole. Tra il 2020 e il 2024, i ricavi sono passati da 13,3 a 14,9 miliardi di euro. Gli operatori hanno tentato di monetizzare il 5G tramite pacchetti premium, ma le tariffe sono rimaste stabili, oscillando tra 15,4 e 15,8 euro in media su cinque anni. Solo Orange è riuscita a mantenere una certa differenziazione tariffaria.
Promesse non mantenute
Le aspettative intorno al 5G erano elevate, con promesse di auto autonome, operazioni chirurgiche a distanza e esperienze immersive. Tuttavia, questi usi non si sono ancora concretizzati, e i consumatori percepiscono solo un miglioramento tecnico limitato: una migliore capacità di rete, una latenza ridotta e una decongestione del 4G. Viktor Arvidsson, direttore della strategia presso Ericsson Francia, ha persino riconosciuto l’assenza di un «effetto wow» paragonabile a quello del 4G.
Un futuro incerto per il 5G e oltre
Al 30 settembre 2024, solo 22 milioni di SIM attive in 5G sono state registrate, contro 74 milioni in 4G, nonostante lo slancio dato dalle Olimpiadi di Parigi. Il «5G privato», destinato alle aziende, fatica anche a imporsi. Le precedenti generazioni mobili hanno trasformato gli usi, ma il 5G non ha ancora preso questa svolta. Gli operatori attendono ora il 6G, ma restano scettici sull’investire nuove somme importanti senza garanzie solide sul ritorno sull’investimento.
Storicamente, ogni nuova generazione di telefonia mobile ha portato cambiamenti significativi. Il 3G ha introdotto la navigazione Internet mobile, mentre il 4G ha democratizzato lo streaming e le videoconferenze. Il 5G doveva segnare una nuova era, ma la sua ricezione tiepida ricorda agli operatori che l’innovazione tecnologica deve essere accompagnata da una vera adozione da parte dei consumatori per essere considerata un successo. La lezione appresa dagli attori del settore è l’importanza di allineare gli investimenti tecnologici su bisogni reali e tangibili.