Gmail rafforza il filtraggio delle newsletter senza autenticazione DKIM

Gmail renforce le filtrage des newsletters sans authentification DKIM

Di recente, Google ha intensificato i suoi criteri di filtraggio dei messaggi di posta elettronica in Gmail, prendendo di mira in particolare le newsletter prive di autenticazione DKIM. Questa evoluzione significa che le email senza questa firma digitale vengono più spesso classificate automaticamente come spam o relegate in categorie secondarie, anche se provengono da mittenti legittimi.

Gmail non lascia più passare le newsletter non firmate

Dopo l’aggiornamento dei suoi filtri anti-spam, Gmail presta molta più attenzione all’autenticazione DKIM (DomainKeys Identified Mail). In precedenza, un messaggio senza firma DKIM poteva talvolta essere accettato nella casella principale, soprattutto se proveniva da un mittente riconosciuto nella cronologia dell’utente. Ora, queste email vengono più frequentemente reindirizzate alla cartella spam o promozioni.

Questo rafforzamento si inserisce in una logica di riduzione delle email indesiderate, ma colpisce anche newsletter consolidate che non utilizzano DKIM o la cui configurazione è errata. Secondo i rapporti dei professionisti del marketing via email, questo cambiamento può far scendere il tasso di posizionamento nella casella principale dal 70 all’85% per gli invii non firmati, rispetto agli invii correttamente autenticati.

Cos’è l’autenticazione DKIM e perché è importante ora?

La firma DKIM è un processo mediante il quale un server di invio firma digitalmente ogni messaggio utilizzando una chiave pubblica collegata al dominio. Ciò consente al server ricevente di verificare che l’email non sia stata alterata durante il percorso e che provenga effettivamente dal dominio indicato.

Prima di questo rafforzamento, Gmail si basava su diversi segnali per decidere dove posizionare un messaggio: l’engagement dell’utente, la cronologia delle conversazioni, la reputazione del mittente, ecc. Ora, l’assenza di DKIM diventa un criterio molto più pesante nella valutazione, al punto che un messaggio perfettamente strutturato ma non firmato ha una probabilità significativamente più alta di essere filtrato.

Chi è più interessato da questo cambiamento?

Le entità più colpite sono spesso:

  • Le piccole imprese o i liberi professionisti che utilizzano soluzioni di invio semplici,
  • Le newsletter gestite tramite servizi di messaggistica di base senza configurazione avanzata,
  • Gli invii automatizzati generati da sistemi interni senza firma DKIM.

Un sondaggio condotto su 1.200 responsabili marketing email indica che quasi il 48% di loro non dispone ancora di una configurazione DKIM perfettamente operativa per tutte le loro liste di invio. Tra questi casi, la grande maggioranza ha constatato una diminuzione del tasso di apertura su Gmail dall’introduzione dei criteri rafforzati.

Come Gmail valuta ora il tuo messaggio?

Il trattamento delle email da parte di Gmail si basa su diversi filtri concatenati. Ora, all’interno del processo:

  1. Verifica dell’autenticazione: DKIM viene verificato in via prioritaria.
  2. Controllo di altri criteri: SPF, DMARC, reputazione del dominio.
  3. Analisi del comportamento di engagement: tasso di apertura, interazioni.
  4. Decisione finale di posizionamento: casella principale, promozioni, spam.

Una newsletter non firmata rischia di essere classificata automaticamente come meno affidabile, anche se tutti gli altri elementi sono conformi. Ciò significa che un messaggio potrebbe non raggiungere mai la scheda principale, riducendo notevolmente le sue possibilità di essere visto rapidamente dal destinatario.

Conseguenze per i tassi di apertura e di conversione

Per una newsletter, il tasso di apertura è uno degli indicatori principali di performance. Un relegamento automatico in una scheda secondaria o in una cartella spam può far scendere questo tasso in modo significativo. Studi interni di piattaforme di email marketing mostrano che:

  • I messaggi autenticati DKIM mostrano tassi di apertura superiori del 10-30% rispetto a quelli non firmati,
  • I messaggi non firmati hanno più del 50% di probabilità di finire fuori dalla casella principale.

Queste variazioni possono portare a una diminuzione notevole di clic, conversioni e risposte, poiché molti destinatari esplorano raramente le loro cartelle secondarie o spam.

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Come attivare DKIM per le tue newsletter?

La maggior parte dei servizi di email marketing professionali (Mailchimp, Sendinblue, HubSpot, ecc.) offre l’attivazione di DKIM nelle loro impostazioni di dominio. Ciò implica generalmente:

  1. Accedere alla gestione DNS del tuo dominio,
  2. Aggiungere una voce TXT fornita dalla tua piattaforma di invio,
  3. Attendere la propagazione DNS (a volte alcune ore),
  4. Verificare il successo tramite uno strumento di test della firma.

Una volta configurato DKIM, ogni messaggio inviato porta una firma digitale che consente a Gmail di verificarne l’autenticità prima del posizionamento. Ciò migliora la fiducia accordata al messaggio dai filtri del servizio.

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