In un contesto in cui l’intelligenza artificiale è presentata come il motore della prossima rivoluzione industriale, l’autore di fantascienza e critico tecnologico Cory Doctorow lancia un avvertimento. Prevede un imminente crollo dell’industria, alimentato da promesse spesso irrealistiche. Questa situazione potrebbe avere ripercussioni non solo sull’economia mondiale, ma anche sull’occupazione di milioni di lavoratori.
Le 3 informazioni da non perdere
- L’industria dell’intelligenza artificiale potrebbe essere una bolla finanziaria sul punto di scoppiare, secondo Cory Doctorow.
- Massicci investimenti sono realizzati sulla base di ipotesi errate riguardo alle capacità dell’IA di sostituire i lavoratori umani.
- I licenziamenti massicci e le perdite finanziarie dovute ai modelli di base potrebbero avere conseguenze sociali importanti.
Investimenti massicci e promesse irrealistiche
Il settore dell’intelligenza artificiale attraversa un periodo di intensa attività finanziaria, ma Cory Doctorow, figura riconosciuta della critica tecnologica, mette in guardia contro il carattere speculativo di questi investimenti. Secondo lui, la valutazione di borsa delle aziende di IA rappresenta ormai un terzo della capitalizzazione di borsa americana, concentrata su alcuni giganti tecnologici. Questa situazione si basa su promesse di redditività che, per il momento, non si sono concretizzate.
Le aziende investono massicciamente nell’IA, sperando che queste tecnologie sostituiranno efficacemente i lavoratori umani. Tuttavia, Doctorow afferma che il 95% delle aziende fallisce nei loro esperimenti legati all’IA. Nonostante questi fallimenti, molte start-up e aziende continuano a sedurre gli investitori con l’idea di una rivoluzione produttiva imminente.
Valutazioni record e licenziamenti in aumento
OpenAI, l’editore di ChatGPT, ha raggiunto una valutazione di 500 miliardi di dollari nel 2025, diventando così la start-up privata più costosa al mondo. Anthropic e Mistral AI seguono questa tendenza con raccolte di fondi record e valutazioni che raggiungono rispettivamente 183 miliardi e 11,7 miliardi di euro. Queste cifre impressionanti nascondono una realtà preoccupante: le aziende tecnologiche, come Microsoft e Amazon, hanno speso quasi 100 miliardi di dollari in infrastrutture di IA nel 2024, e le previsioni per il 2025 sono ancora più ambiziose.
Questi investimenti massicci sono accompagnati da ondate di licenziamenti nel settore tecnologico. Più di 80.000 posti sono stati soppressi nel primo semestre del 2025, con aziende come Microsoft che sostituiscono migliaia di posti di lavoro con agenti di IA. In Francia, Onclusive ha giustificato la soppressione di 217 posti con “il contributo dell’intelligenza artificiale”.
Conseguenze sociali e prospettive future
Secondo Doctorow, il crollo di questa bolla potrebbe avere ripercussioni sociali importanti. Quando gli investimenti si fermeranno, molte aziende si ritroveranno con sistemi di IA non operativi e dipendenti licenziati, creando un vuoto produttivo difficile da colmare. I modelli di base, che richiedono investimenti colossali, generano attualmente perdite finanziarie considerevoli, consumando risorse senza produrre i benefici promessi.
Doctorow paragona l’IA a un “veleno lento” che si è infiltrato nella nostra società. Per lui, l’unica soluzione è “perforare la bolla IA” esponendo le limitazioni reali dei grandi modelli di linguaggio. Alcune aziende, come Duolingo, hanno già iniziato a mettere in discussione la loro dipendenza dall’IA dopo esperimenti infruttuosi.
Contesto e storia dell’IA
Dagli anni ’50, l’intelligenza artificiale si è evoluta, passando da semplici concetti ad applicazioni concrete in vari settori. Tuttavia, l’attuale entusiasmo per l’IA ha preso piede con lo sviluppo di modelli di linguaggio avanzati e l’aumento delle capacità di elaborazione dei dati. OpenAI, fondata nel 2015, è una delle figure di spicco di questa rivoluzione, in particolare con il lancio di ChatGPT. Anthropic e Mistral AI, più recenti sul mercato, hanno rapidamente attirato l’attenzione grazie alle loro innovazioni tecnologiche e alle loro impressionanti raccolte di fondi.
Nonostante questi progressi, il settore dell’IA è spesso criticato per le sue promesse eccessive e le sue conseguenze sociali ed economiche. Cory Doctorow, in quanto critico tecnologico, invita a una riflessione approfondita sul vero potenziale e sui limiti dell’intelligenza artificiale, al fine di evitare gli errori del passato e costruire un futuro sostenibile.